
Il Taverne – che ha riconquistato il primato alla penultima curva del girone d’andata del Gruppo 4 di Seconda Lega Interregionale – ha consolidato la vetta con un successo casalingo sul sempre pericoloso Ibach
Come capita in ogni dopo-partita, abbiamo contattato mister Damiano Meroni per farci raccontare gli eventi dell’ultima sfida ufficiale dell’anno solare 2021. Ecco quanto ci ha confidato il condottiero della squadra giallonera.
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COMMENTO PARTITA – «Tre punti per chiudere il girone d’andata»
Tre punti sudati e come la settimana precedente l’avversario si è rivelato altamente competitivo. Riusciamo a realizzare al trentesimo dopo un bello scambio tra Francesco Fontana e Daniel Mele e prima di rientrare negli spogliatoi, al minuto 42 mettiamo a segno il due a zero.
Una volta rientrati in campo, siamo stati bravi a non allentare la pressione e l’attenzione sull’avversario. Così, sull’ennesimo calcio d’angolo, sigliamo la terza rete che chiude la contesa al sessantacinquesimo.
L’Ibach su punizione realizza a sette minuti dalla fine la rete del definitivo tre a uno e negli ultimi minuti cerca di riaprire il match con una seconda segnatura, ma la voglia giallonera è superiore al desiderio svittese.
La gioia del gruppo è legittima, ma tutto sommato contenuta, in quanto è consapevole di avere disputato un girone d’andata buonissimo. Ora è il momento del meritato riposo. Se ne riparlerà dal 26 gennaio con la ripresa degli allenamenti.
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Mister, andiamo subito al punto: siete Campioni d’inverno e a oggi sareste promossi, pronti per il gran salto?
«Hai detto bene, a oggi. Difatti, ci sono “solo” 13 partite da disputare… di conseguenza sono discorsi prematuri (i giocatori più esperti, sabato sera dicevano che mancavano 3 punti alla salvezza, Maurizio Natiello dixit…).
Comunque pronti non possiamo esserlo. Siamo concepiti per un campionato di Seconda Lega Interregionale. Come in tutte le cose più si sale e più le responsabilità e gli obblighi devono essere superiori. Al momento siamo in “sintonia” con questa categoria».
Gli Oscar d’assegnare per questa prima parte di campionato?
«Alla squadra come tale. Siamo passati da un inizio di stagione altalenante per varie situazioni createsi e create da noi stessi. Appianate queste asperità, il gruppo si è sempre più incamminato sulla strada giusta, tenendo una discreta regolarità.
Poi, i giocatori hanno potuto godere su uno staff altamente qualificato, Maurizio Fabbri, Claudio Piccoli e Francesco Curatolo hanno fatto di tutto e di più per non far mancare alla squadra ogni loro competenza.
Non dimentichiamoci infine della società. Tutte le componenti devono essere in sintonia per fare in modo che si crei la giusta alchimia e in questi primi mesi di campionato tutto questo è avvenuto».
Anche nel 2022 rivedremo lo stesso Taverne, tra giocatori e staff, oppure dobbiamo attenderci stravolgimenti?
«Non te lo so dire, ora è il periodo in cui la parte più rilevante spetta alla società e ai predisposti a questo compito».
