
La vittoria per 2-0 in casa del Sarnen ha consentito al Taverne di mantenere inviolata la propria porta per la seconda volta consecutiva, segno di un’invidiabile solidità difensiva
Sono trascorsi solamente centottanta minuti, d’accordo, ma i ragazzi guidati da mister Damiano Meroni hanno già dimostrato di poter dire la loro in questo campionato di Seconda Lega Interregionale. Per sapere come si sono svolte le azioni, e per venire a conoscenza delle sensazioni del gruppo, abbiamo avuto il consueto piacere di contattare il condottiero giallonero, il quale ci ha raccontato dapprima la partita e poi ci ha fornito il suo personale commento di fine gara.
C’era molta gioia sul bus in partenza da Sarnen con direzione Taverne, con lo spirito di squadra che ha accompagnato per tutti i 90 minuti i giocatori del Presidente Carlo Burà, condita da una sana ambizione a voler iniziare bene questo campionato «post-COVID». La partita è stata combattuta, ma l’undici ticinese ha dimostrato di avere qualche argomento in più, anche se la prima opportunità è dei locali con Dominic Braschler che si fa ipnotizzare da Simone Bertani. Poi tocca a Numa Felici, Julian Inguimbert e Michael Kabamba impensierire il portiere locale, ma la palla non vuole entrare. Finché al 38′, quando Francesco Fontana, con un euro-gol (un misto di potenza e precisione), mette la palla all’incrocio dei pali dai 25 metri. Nel secondo tempo si annotano ancora diverse opportunità con Pietro Pallone, Andrea Gygax, Julian Inguimbert e Maurizio Natiello. Solo dopo diversi tentativi Julian Inguimbert iscrive il suo nome sul tabellino dei marcatori per il raddoppio. È il minuto 75 e dunque partita finita? Non proprio, perché ci pensa ancora Simone Bertani a dire di «no» al rientro in gara dei locali, i quali cercano di riaprirla fino in fondo, ma la volontà di non subire dei vedeggiani è esemplare, facendo la differenza.
COMMENTO POST-PARTITA
Prima vittoria conquistata, soddisfatto? «Sono contento dei tre punti, così come dello spirito battagliero ri-dimostrato dai ragazzi, felice del debutto in campionato di Massimiliano Barella e Maurizio Natiello e soddisfatto di come sono entrati a partita in corso i quattro cambi. Secondo me, però, non è stato tutto perfetto, abbiamo concesso qualche palla di troppo e non sempre eravamo ben posizionati in campo, in settimana bisognerà riprendere certe situazioni, e analizzarle sul campo».
Due partite e già siete situati nella parte alta della classifica… «Se proprio devo guardare la classifica, ti dirò che vedo dopo 2 turni ci sono 10 squadre in 3 punti, che è una caratteristica anno dopo anno di questa categoria. Di conseguenza, l’euforia o la delusione non devono intaccare il lavoro settimana dopo settimana. Armonia, moderazione e continuità: questo è quello che vogliamo e cerchiamo».
Fine agosto coincide anche con la fine del mercato, a posto così? «Abbiamo sopperito alle assenze di Dušan Cvetković e Daniel Mele a Sarnen. La rosa intera, dai più navigati ai più giovani, sta svolgendo in modo encomiabile il lavoro in settimana, ma anche durante le partite. Chi è chiamato in causa risponde presente, pertanto penso che non arriverà alcun nuovo giocatore».
Sabato prossimo ci sarà il debutto casalingo con l’Ibach, un cliente scomodo… «Dici bene. L’anno scorso terminò 4° dietro a Willisau, Rotkreuz e Mendrisio. Tutte le partite, se non vengono affrontate con l’attitudine adeguata, sono pericolose, e il giocare in casa senza questa predisposizione mentale può essere ancor più pericoloso».
