
La settimana dopo l’esordio da favola nel Gruppo 3 di Prima Lega Classic, il Taverne ha vissuto un nuovo appuntamento storico, quello con la «prima» casalinga nel quarto livello del pallone rossocrociato
La partita con i sangallesi dell’Uzwil si è conclusa con il risultato di 1-1, il che mantiene i luganesi imbattuti anche dopo il secondo appuntamento ufficiale. Al termine dei novanta minuti, validi per la 2a giornata della stagione agonistica 2022-2023, ci siamo come d’abitudine rivolti a mister Damiano Meroni per farci raccontare come si sono susseguiti gli eventi sul terreno sintetico amico del Campo Comunale. Ecco la consueta intervista concessaci dal condottiero giallonero.
***
Il Taverne non vince e conquista «solo» un punto, che fa però classifica. Giusto così?
«Non so se sia giusto, ma il risultato del campo è questo e non si può modificare.
Possiamo dire che l’equilibrio del risultato finale poteva essere diverso per situazioni offensive e opportunità create nei novanta minuti. Ma la responsabilità non è dell’Uzwil. Se noi non chiudiamo le partite, mancando in modo abbastanza grottesco occasioni molto favorevoli, e non si realizza, si rischia anche magari di perdere certe sfide. Volevamo lasciare l’iniziativa ai nostri avversari (anche se abbiamo ecceduto un attimo di troppo in questa “operazione” nel secondo tempo), che nel fraseggio si sono fatti preferire e hanno dimostrato qualità. La nostra intenzione era assicurare i nostri venti metri difensivi e alla prova dei fatti l’abbiamo fatto molto bene, concedendo tre tiri nello specchio della porta. Poi, al momento del loro pareggio è “uscita” la squadra di categoria che ti mette sotto dopo che tu hai speso molto nella prima ora di gioco senza raccogliere per quanto seminato».
Loro hanno realizzato l’1-1 a un quarto d’ora dalla fine su un calcio di rigore concesso in modo magnanime…
«Diciamo che, se c’è stato un tocco di mano, tra il centinaio di presenti non so in quanti l’abbiano visto. Ciò sembra non essere sfuggito al direttore di gara, di conseguenza è giunto il pareggio ospite, un po’ tra lo stupore dei componenti della squadra sangallese, che hanno reagito e indugiato un attimo prima di capire che gli era stata concessa la massima punizione. Senza questa situazione, chissà…».
Avete tuttavia dimostrato di potervela giocare anche contro questo avversario che ipoteticamente vale di più del neo-promosso Kreuzlingen affrontato il sabato precedente?
«È una delle cose che vogliamo, giocarci questa nuova categoria consapevoli che possiamo competere sui novanta minuti. Riuscire a farlo con tutte le squadre è ancora da dimostrare, è ancora presto per capire se saremo in grado di farlo. Queste due partite dicono di sì, ricordando però che dalla stagione scorsa, abbiamo avuto “15 uscite e 13 entrate” di giocatori, e che sabato avevamo in campo dal primo minuto tre giocatori di movimento del Taverne 2021-2022. Se dopo sette settimane forniamo già questo tipo di prestazioni sembrerebbe che la strada sia già tracciata. Ma non illudiamoci, poiché andare avanti per inerzia o “sederci” per queste due partite positive, potrebbe essere pericoloso.
Anche perché i prossimi avversari saranno Gossau e Paradiso, due squadre “top” del campionato. Di conseguenza, settimana dopo settimana dovremo sempre trovare nuove motivazioni, avere grande fame e umiltà, e allenarci sempre in modo solerte e produttivo come fatto in questi due mesi, incominciando da lunedì mattina, per preparare nel migliore dei modi la trasferta di Gossau».
Niente Ferragosto dunque?
«Grigliate e picnic possono essere festeggiate al pomeriggio e alla sera. Per chi è più religioso e praticante, le celebrazioni per l’Assunzione in cielo di Maria, sono previste anche al mattino presto. Dunque, abbiamo la possibilità di fare convivere tutte le passioni».
