AC Taverne - Damiano Meroni" src="https://chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2020/09/IMG-20200912-WA0000.jpg" alt="" width="895" height="600" /> Damiano Meroni, allenatore del Taverne, si attende una reazione di squadra nella prossima uscita esterna con il Grasshopper II
Impegnato per il secondo fine settimana consecutivo al Campo Comunale, il Taverne si è inchinato di stretta misura all’Höngg, ma ha quasi raggiunto l’obiettivo stagionale della salvezza a tre turni dalla conclusione delle ostilità
Una volta terminato l’incontro con gli zurighesi, abbiamo come d’abitudine contattato il condottiero delle Aquile giallonere, mister Damiano Meroni, per l’altrettanto consueta intervista post-partita. Ecco, di seguito, quanto ci ha raccontato il condottiero della squadra luganese.
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Un kappaò che dovrebbe risultare indolore ai fini della classifica, visti i risultati delle avversarie…
«Quasi sicuramente, ma non è questo il punto. Noi dobbiamo proporre cose migliori rispetto a quanto fatto sabato, perché in stagione abbiamo dimostrato che siamo in grado di farlo. Sceso in Ticino con l’intento di accaparrarsi un punto, l’Höngg ne ha trovati tre con due tiri in porta. Il problema è che noi non abbiamo fatto nemmeno quelli…».
Quindi, la sconfitta è figlia di…?
«Dell’aver seguito il loro atteggiamento remissivo, adagiandoci troppo. In più, al 57′ per un cervellotico doppio giallo siamo rimasti in dieci. Questo non ha aiutato, poiché abbiamo subìto lo 0:1 ospite al 63′ che ha complicato ancor di più la sfida».
Sabato al GC/Campus ci si confronterà con le giovani Cavallette…
«Ci sarà da soffrire e da faticare da squadra, anche perché ci presenteremo con qualche giocatore in meno e qualche elemento non al top a causa di qualche guaio fisico, cercando di essere più dinamici, più propositivi e con qualche idea di gioco migliore».
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