AC Taverne, il post-Gossau con mister Meroni: «Partita problematica che ha presentato blackout difensivi e offensivi»

scritto da Claudio Paronitti

Alla terza uscita ufficiale nel Gruppo 3 di Prima Lega Classic è giunto il primo kappaò del Taverne, caduto sul terreno del Buechenwald di Gossau con il risultato finale di 4-2

Alla conclusione della sfida in terra sangallese, abbiamo come di consueto contattato il condottiero della formazione giallonera, mister Damiano Meroni, per la classica intervista del post-partita. Ecco, di seguito, ciò che ci ha raccontato il tecnico delle Aquile luganesi.

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Mister, sabato è arrivata la prima sconfitta del campionato a Gossau…

«È stata una partita problematica, in quanto nei primi 24 minuti abbiamo concesso troppo facilmente le reti locali, partecipando attivamente alle tre realizzazioni. Il tutto è dovuto a mancanza di concentrazione, comunicazione e quella sana rabbia calcistica».

Nulla da fare dunque…

«Per il primo tempo, con la rete siglata da Nathan Muandianvita al 32’, la partita si è riaperta, ma fino alla pausa non abbiamo più avuto occasioni. E di conseguenza si è andati alla pausa sul 3-1.

La situazione si è ribaltata nella ripresa, nel senso che il blackout è offensivo, perché le chance fioccano, ma anche in queste occasioni la concentrazione e il tempismo fanno difetto. Come conseguenza, non si riesce a riaprire un confronto che si poteva riaprire. Federico Novaresi, Tomas Cocimano, Kevin Kantor e Florjan Seferaj hanno avuto le situazioni più importanti».

Gara archiviata senza recriminazioni, dunque?

«Sui novanta minuti la sconfitta è meritata. Da essa si può solo apprendere. Non fosse così, risulterebbe un sabato gettato sportivamente al vento».

Malumori, strascichi, possiamo stare tranquilli considerata l’aria che «tira» ultimamente in Ticino?

«Non so a cosa ti possa riferire, ma se qualcuno si era messo in testa che si potesse vivere una stagione come quella scorsa si dovrà ricredere. Diventerò noioso nel dire che tre quarti della rosa è cambiata, che gli avversari sono pure mutati, che per ogni sconfitta o non vittoria si analizzi, si approfondisca, il tutto è normale e più che legittimo, ma che si debbano fare processi o bronci settimanali, questo non deve far parte del nostro vivere la stagione. E per il momento nessuno li sta facendo».

E domenica è in programma il primo derby a Taverne (calcio d’avvio alle ore 17:00) contro il Paradiso?

«Esatto. Domenica ospitiamo una delle pretendenti alla promozione, una squadra che l’anno scorso è arrivata a un metro dal traguardo e che quest’anno ha ricominciato con immutata volontà nel perseguire l’obiettivo. Noi l’affrontiamo da neo-promossa, consapevoli che sarà una montagna ardua da scalare, ma poi sarà il campo che darà il suo verdetto. Con il massimo rispetto per l’avversario, confidiamo di sovvertire i pronostici».

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