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“All’Altenburg si giocava Wettingen-Bellinzona. Fu una delle prime trasferte della mia carriera. Ad un certo punto un’offensiva del Wettingen si concluse con il tiro bislacco di un argoviese. Il pallone, scagliato con violenza e imprecisione, scavalco’ il recinto dello stadio e si perse in strada. Il pallone tardava a tornare. Tutti aspettavano che qualche passante rinunciasse in campo la sfera. Da bordo campo non giungeva un pallone di riserva. Io ero in diretta, ma a corto di argomenti per riempire il vuoto. Decisi quindi di simulare una stucchevole azione del Bellinzona. Una serie di passaggi in orizzontale e a ritroso, a ridosso dei sedici metri ticinesi fino a che non riprese veramente la partita. (Ruggero Glaus)

