4L Gruppo 1: Campionese, il presidente Spinelli “la vera campionese doc è mia moglie Giada»

scritto da Roberto Colombo

Neopromossa terribile, la squadra di mister Miceli ha chiuso il girone di andata al terzo posto, adesso basta parlare di salvezza

Mister Igor Miceli è sempre stato molto cauto “prima di tutto pensiamo alla salvezza”, ma adesso la Campionese, dopo un girone di andata fatto di 22 punti, sette vittorie, un pareggio e sole tre sconfitte, può forse correggere il tiro. Ricordiamo che i gialloblu sono una neopromossa, però pensare al doppio salto in soli due anni…che bello sarebbe.

«Sono decisamente contento di quello che abbiamo fatto nel girone di andata – confessa Gerardo Spinelli, presidente della Campionese – L’idea iniziale era quella di affrontare bene la nuova categoria e di cercare di fare più punti possibili per raggiungere quanto prima la salvezza. Tuttavia, in cuor mio, sapevo di avere un buon gruppo di giocatori e uno staff tecnico competente e motivato. Lo confesso: la mia speranza era di entrare nelle prime cinque».

Nelle prime cinque, per il momento, la Campionese è dentro. Ma c’è di più. I gialloblù sono a un solo punto dal secondo posto, che basterebbe per la promozione, con il primo occupato dall’Agno che sembra davvero irraggiungibile: «L’ Agno è probabilmente irraggiungibile, ma il calcio è anche e soprattutto passione e divertimento, quindi mi piacerebbe un mondo renderle la vita un po’ più complicata del previsto».

«Nel girone di ritorno – continua il presidente Spinelli – vorrei che la squadra riuscisse a mantenere la stessa qualità di gioco e la voglia di vincere mostrata nell’andata, in particolar modo come l’ho vista giocare nelle ultime quattro partite di campionato».

Dopo una fase iniziale di assestamento, la Campionese ha chiuso il girone di andata in crescendo, ma forse in alcune partite mister Miceli ha avuto qualche difficoltà nello schierare la formazione tipo, complici i tanti infortuni o ragazzi assenti (giustificati) per impegni di lavoro. Il mercato invernale potrebbe dare una mano? «Prima di tutto vorrei sottolineare – prosegue Gerardo Spinelli – che la rosa è composta da bravi ragazzi, non soltanto buoni (e in alcuni casi ottimi) giocatori, ma anche persone di grande valore. Siamo davvero un bel gruppo. Il mister e lo staff tecnico sono riusciti a creare un bel clima sia durante gli allenamenti sia all’interno dello spogliatoio. Vedremo quindi come muoverci sul mercato, ma posso sicuramente dire che prima del giocatore valuteremo la persona e le motivazioni».

Presidente cosa significa per lei la Campionese? «Per me essere presidente della Campionese è un onore. Sono un campionese “acquisito”, la vera campionese doc è mia moglie Giada. Sono però davvero molto orgoglioso di quanto abbiamo fatto insieme. È un momento difficile per la comunità campionese, ma la Polisportiva resiste grazie all’apporto indispensabile di tutto il Comitato e di tanti campionesi che, con entusiasmo, collaborano durante i tornei che organizziamo nel nostro bellissimo centro sportivo».

Presidente, un’ultima domanda, c’è un episodio che l’ha colpita in questi primi tre mesi di campionato? «Devo ammettere – conclude Gerardo Spinelli – che ho tanti ricordi piacevoli. Ma ne cito uno. È successo durante la partita giocata a Cornaredo contro il Boglia Cadro. Nel finale il nostro terzino Andrea Pugno ha chiamato con insistenza un altro nostro giocatore, l’esterno di fascia Jimenez Otero, per ringraziarlo e stringergli la mano perché lo aveva aiutato in fase difensiva, in un momento nel quale la squadra era in inferiorità numerica e stava soffrendo. Bellissimo. Un gesto di solidarietà, rispetto e amicizia che ho apprezzato e mi ha davvero colpito».

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