La squadra di Enrico Maassen corona una stagione ad alta voce mettendo le mani su un trofeo che le mancava da 57 anni dopo avere ottenuto il secondo posto in campionato.
BERNA – Dalla bacheca gli mancava da 57 anni, da quando sconfisse per 2-0 il Bellinzona in finale. Il San Gallo riassapora la gioia di conquistare l’Helvetia Cup sconfiggendo in finale lo Stade Lausanne Ouchy con il punteggio di 3-0. I biancoverdi di Enrico Maassen archiviano così con le campane a festa una stagione in cui, pur nell’amarezza di non avere messo le mani sullo scudetto, si sono comunque rivelati seconda forza del campionato alle spalle del Thun.
Il San Gallo è deciso a farsi valere e a sedersi sul trono e lo dimostra dopo soli otto minuti quando Gaal lo porta in vantaggio raccogliendo un suggerimento di Baldè. Lo SLO cerca di reagire subito dopo con un paio di tentativi che però si sono rivelati infruttuosi. I biancoverdi sembrano tenere le mani sulla gara ma, quasi a fine frazione, restano in dieci per l’espulsione dell’estremo difensore Watkowiak che ferma un po’ troppo energicamente Tritten lanciato a rete. Maassen corre ai ripari e tira fuori dalla mischia l’attaccante Vogt per mandare in porta Ati Zigi.
Nella ripresa il San Gallo allunga al minuto 59. Baldè è fermato senza complimenti, il direttore di gara Luca Cibelli inizialmente non propende per la massima punizione ma poi ci ripensa e la concede. Dagli undici metri Gortler non perdona e il San Gallo allunga. Al minuto 77 Tritten, il più ispirato dei losannesi, potrebbe rimettere in gioco tutto ma colpisce il palo. Al minuto 92 Witzig battezza il suo ingresso in campo con la rete del 3-0 e il San Gallo si siede sul trono dell’Helvetia Cup dopo avere perso quattro finali di fila e succedendo al Basilea.

