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L’allenatore dell’Ascona Victor Dos Sanos: «Nelle nostre squadre ci deve essere equilibrio tra giocatori italiani e svizzeri. Io spero davvero che si possa concludere la stagione, ma mi sembra difficile».

ASCONA – Il nostro viaggio di opinioni su come il calcio regionale sta vivendo l’emergenza coronavirus torna nel distretto di Locarno, dove il fiume Maggia sfocia nel Lago Maggiore, e più precisamente nel comune di Ascona che con la sua squadra di calcio sta disputando il campionato di Seconda Lega. Abbiamo ascoltato Victor Dos Santos, dallo scorso settembre allenatore dell’Ascona dopo che l’anno scorso aveva guidato il Solduno.

CHALCIO – Ciao Mister, ti va di iniziare questa intervista con un messaggio o un augurio?

Victor Dos Santos: «In questo particolare momento, la sola cosa che mi sento di augurare a tutti i protagonisti del mondo del calcio (e non solo) è la SALUTE. Seguendo le indicazioni che ci vengono date, e quelle che ci verranno dette in futuro, sono certo che ne usciremo. Mi auguro che tutto possa passare in fretta».

CHALCIO – Calciatori italiani vs vivai svizzeri: cosa pensi ed è giusto porre il quesito in questi termini?

Victor Dos Santos: «Non sono d’accordo che la questione sia posta in questo modo. In un mondo come il nostro, dove il principio sembra essere la libertà di circolazione, imporre delle limitazioni sarebbe perlomeno contraddittorio. Forse invece, per quando riguarda questo tema, si dovrebbe parlare di “equilibrio”. Riuscire cioè ad avere per squadra solo un certo numero di giocatori non svizzeri, sarebbe per evitare situazioni simili a quelle che abbiamo vissuto e che potrebbero minare il corretto svolgimento o ripresa dei campionati. Quindi avere un numero “chiuso” di giocatori, scelti in base alla qualità e alle necessità. Inoltre credo che forse ci siano troppe squadre nel nostro cantone e mi sembra abbastanza evidente che in tante di queste si faccia troppa fatica a trovare non solo qualità ma anche il giusto numero di giocatori per poter giocare: bisogna perciò cercare di trovare altre soluzioni».

CHALCIO – Pensi che si riuscirà a concludere la stagione sportiva? Quali i possibili scenari?

Victor Dos Santos: «La mia speranza è che si possa riprendere. Noi dell’Ascona abbiamo tanta voglia di farlo. Poter terminare i campionati vorrebbe però dire soprattutto un’altra cosa: la fine di questa brutta situazione. Sinceramente non so quali potrebbero essere le alternative. Io sono uomo di campo e come tale non posso che lasciare ai nostri dirigenti della FTC le decisioni da prendere. Purtroppo però, per come sto vedendo evolversi le cose, mi sembra molto difficile che riusciremo a finire la stagione».

CHALCIO – Cosa ci sta insegnando (se lo sta facendo) l’emergenza coronavirus?

Victor Dos Santos: «Confesso che questa esperienza mi sta lasciando un senso come di vulnerabilità. Istintivamente, penso che per il futuro dovremmo tutti riflettere con molta attenzione su ciò che si potrebbe fare in merito alla sicurezza, non soltanto la nostra personale, ma anche quella dell’intero nostro pianeta. Le sensazioni che sto vivendo in questi giorni mi stanno facendo ricordare una cosa che mi diceva sempre mio padre: domani potremmo stare peggio di come siamo oggi, ed è per questo che bisogna godere e approfittare al massimo di tutto quello che abbiamo nel presente».

CLASSIFICA – SECONDA LEGA

PTGVNPPPGFGS
Arbedo34141112-363413
Malcantone3013931-20228
Morbio3014932-473417
Castello2414734-492519
Vedeggio2314653-632422
Balerna2013625-312218
Cadenazzo1813535-352121
Sementina1714527-422019
Vallemaggia1614446-371421
Ascona1614446-401319
Coldrerio1113328-761220
Minusio1114257-321621
Rapid Lugano 110143110-401229
Cademario8142210-571335