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Fra i tredici giocatori squalificati nel Gruppo 3 di 1^ Lega, vi sono anche due elementi che giocano per squadre ticinesi. E’ un dato di fatto – ci si consenta di considerarlo oggettivo – che nei confronti delle compagini del cantone che parla lingua italiana vengano utilizzati metodi di giudizio assolutamente parziali. Si passi sopra la distribuzione irrazionale dei cartellini gialli, che comunque significa squalifiche in tempi più rapidi, ma capita con regolarità che le espulsioni per rosso diretto comportino in percentuale sospetta una squalifica più lunga del lecito. Oppure – considerazione soggettiva – in Ticino si reagisce diversamente rispetto ad altre latitudini alle decisioni del capo arbitro. O, forse, le reazioni sono tollerate diversamente. Questa volta è il turno di Andrea Lanza (Taverne) e Sebastiano Croci-Torti (Mendrisio – Foto CHalcio).
Per il primo si è arrivati ad un verdetto per la presunta cattiva condotta dopo aver ricevuto il provvedimento disciplinare nella partita di Gossau. Il difensore del FCM ha subito addirittura una squalifica per tre giornate a causa di un fallo che per molti non sarebbe nemmeno stato da cartellino rosso e conseguente reazione. Nella 13^ ed ultima giornata del Gruppo 3, altri due giocatori (Adijan Keranovic del Baden e Samir Kozarac del Dietikon) sono stati espulsi per rosso diretto, ma entrambi hanno ricevuto – nonostante le proteste – una sola giornata di stop. Sono molto più di piccoli dettagli che sommati tutti insieme a fine stagione penalizzano sempre e comunque le compagini ticinesi. La lista degli esempi è lunga ed incontestabile. Come sempre moderato e disponibile, il Presidente del Taverne Carlo Burà ha accettato di chiarire il punto di vista personale sulla squalifica del proprio tesserato: ” In merito alla squalifica di Andrea Lanza – capitano nella sfida contro il Gossau – parliamo di un rosso per doppia ammonizione dopo aver chiesto delucidazioni in occasione del secondo rigore concesso alla squadra di casa. Durante la settimana, abbiamo ricevuto comunicazione secondo la quale il giocatore avrebbe insultato l’arbitro. Nessuno ha visto o sentito quanto a cui evidentemente scritto nel referto del direttore di gara. L’ambiente tra le due squadre nel dopo partita era assai rilassato e nulla avrebbe fatto pensare a qualcosa di differente dalla giornata di squalifica. Abbiamo fatto ricorso contro le tre giornate di sospensione e la decisione è arrivata ieri: riduzione da tre a due turni. Perciò per Lanza il campionato è finito. Effettivamente, tutto questo mi fa pensare che noi squadre ticinesi si sia un po’ trattate diversamente dalle altre”. (dp)
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