Dopo un inizio di stagione semplicemente da incorniciare, le neroazzurre affilano gli artigli in vista del girone di ritorno. Donini: «Il primo posto? Prematuro fissare degli obiettivi».

PRIMA PARTE DI STAGIONE – Undici vittorie su undici. Un risultato difficile da pronosticare, eppure le momò sono riuscite a sovvertire ogni previsione e riscrivere importanti pagine di storia. Già, perché chiudendo imbattute una prima parte di stagione da record, sono entrate di diritto nell’Olimpo delle più grandi. Settimana dopo settimana, hanno polverizzato la concorrenza – tra cui quella bestia nere dell’Fc St. Gallen-Staad (mai prima d’ora sconfitta) – e conquistato la vetta della classifica. Vetta che non hanno più lasciato. Un dominio incontrastato frutto della forte sinergia venutasi a creare all’interno della rosa. Ma, soprattutto, della capacità di far proprie le partite anche nei momenti di difficoltà: nella prima uscita stagionale e nei due scontri diretti con Winterthur e St. Gallen-Staad le ragazze di Andrea Donini e Chiara Canello hanno confermato il loro ‘vezzo’ di vincere e rincasare con la posta piena, rimontando nel risultato. Punti che portano la firma di entrambi gli estremi difensori, fondamentali in più occasioni. Incassando solamente undici reti, infatti, le sottocenerine si sono dimostrate efficaci anche in fase di copertura risultando la seconda miglior difesa del campionato. Insomma, una vera e propria spina nel fianco per qualsiasi offensiva dirimpettaia… Perfino in Coppa Svizzera, dove capitan Cora Salvadè e compagne hanno inanellato una serie impressionante di vittorie. Dopo aver conquistato il primo storico successo nella rassegna nazionale, le momò hanno proseguito imperterrite la loro cavalcata fino a regalarsi uno sfizioso quarto di finale contro la capolista della Women National League A. Duello, quello contro il Servette, da cui sono uscite a testa alta.

A suon di vittorie il Balerna ha chiuso la prima parte di stagione imbattuto. E così, ora, è solamente a cinque lunghezze dal miglior risultato di sempre in campionato. Ma, le neroazzurre possono assaporare da vicino anche quel profumo di promozione – ormai sempre più accentuato. «Il bottino racimolato nella prima parte di stagione ha pienamente ripagato ogni sforzo», commenta il tecnico. «Ogni volta che le ragazze sono scese in campo, hanno sempre dimostrato di saper soffrire con grande forza di volontà e spirito di sacrificio». Buon principio fa buona fine, verrebbe da dire. «Nonostante la posizione invidiabile e il filotto di successi, le partite da disputare sono ancora parecchie. E, nel calcio i pronostici possono essere sovvertiti in un baleno».

PREPARAZIONE – Ritornate a calcare i campi a inizio febbraio, le momò hanno effettuato ancora poche sessioni di allenamento. Il morale, però, è sicuramente alle stelle. «Fin dal principio hanno dimostrato una gran voglia di allenarsi: concentrazione e determinazione sono già orientate alla sfida contro il Südost Zürich. Anche a livello di presenze non potevamo sperare in un inizio migliore». Ora, però, bisognerà far fronte a qualche defezione. «Prossimamente dovremo fare i conti con qualche assenza, tuttavia potrò sempre far affidamento su una ventina di ragazze fino al termine della preparazione». Elemento da non sottovalutare, soprattutto dopo una pausa di quasi quattro mesi. «Considerando che durante l’estate i giorni ‘liberi’ sono limitati, è importante staccare un po’ la spina». Ma, come mantenersi in forma? Beh, con il lavoro individuale. «Non avendo a disposizione una palestra super attrezzata, confido che le ragazze effettuino degli esercizi per conto proprio». E, quasi tutte hanno risposto presente. «Per raggiungere questo livello e cercare di continuare quanto seminato, perlomeno di giocarsi le proprie carte fino all’ultimo minuto, è necessaria una preparazione al di fuori dal rettangolo di gioco».

ARRIVI, PARTENZE E INFORTUNI – Il mercato? Rosa e staff sostanzialmente confermati. Da segnalare, però, qualche operazioni in entrata e uscita. Letizia Ceppi e Giulia Giuriani in partenza verso nuove sfide calcistiche; formalizzato ufficialmente, invece, il tesseramento di Elisa Sessa. «È ormai da settembre che si allena con la nostra squadra. Tuttavia per una questione puramente tempistica, non è stato possibile tesserala già a inizio stagione. Ora, però, è membro della rosa a tutti gli effetti». Altrimenti, nulla da comunicare: effettivi e staff rimarranno invariati fino al termine del campionato.

Anche le notizie che giungono dall’infermeria sono più che promettenti. Da recuperare, due fondamentali pedine. Costretta a una pausa forzata per la rottura del tendine rotuleo, Sara Cereghetti dovrebbe essere prossima al rientro. I tempi di recupero in seguito alla rottura del crociato di Nicole Veglio, invece, sono previsti per inizio aprile. «Sta valutando il suo stato di forma così da poter pianificare il rientro in vista della seconda parte di stagione». Due bei ‘acquisti’ che permetteranno di incrementare la qualità della rosa di Andrea Donini e Chiara Canello. Rosa che, grazie a Federica Tosi, Chantal Lurati e Veronica Sanchez (migliori marcatrici sottocenerine), ha trovato regolarmente la via del goal. A firmare le trentatré reti messe a referto, però, ben dodici giocatrici differenti. A dimostrazione che il Balerna è una squadra che vince e che segna.

PROGRAMMA – Nonostante il girone di ritorno sia dietro le porte, la preparazione delle neroazzurre è ben lungi dall’essere conclusa… Ad attendere le momò, un inizio di marzo decisamente impegnativo. Già, perché le amichevoli in programma sono parecchie. A partire dalla sfida contro la compagine di Seconda Lega del Lugano che, coronavirus permettendo, sarà di scena il weekend prossimo in quel di Balerna. Tutti gli incontri, compreso quello che le vedrà opposte alla formazione sulle rive del Ceresio, dovranno ancora essere confermati in maniera definitiva: le restrizioni imposte alle federazioni calcistiche potrebbero nuovamente mutare.

Dopodiché, testa al campionato per quel che si preannuncia un girone di ritorno pieno di insidie. «L’obiettivo è di continuare sull’onda della prima parte di stagione, cercando di giocarcela fino all’ultimo. La promozione? L’en plein ottenuto prima della pausa invernale sarà difficile da ripetere». Di ambizioni di classifica, quindi, meglio parlare dopo Pasqua. «Dopo i primi tre turni, due dei quali contro le dirette contendenti al titolo, sarà possibile stilare un primo bilancio». A parte la sfida in programma il prossimo 22 marzo contro il Südost Zürich, infatti, le sottocenerine dovranno affrontare Oerlikon/Polizei e Winterthur. Terza e quarta forza del campionato. «Non ho idea di come le altre compagini si siano rinforzate e preparata, perciò dopo Pasqua potremo avere un obiettivo più consapevole». Quel che è certo, è che le ragazze di Andrea Donini e Chiara Canello venderanno cara la pelle in ogni incontro. «La qualità della rosa è indiscussa. In campo, però, si scende in ventidue. E, il risultato non è mai scontato». Ulteriore elemento da non sottovalutare, le trasferte. «Indubbiamente è un fattore a nostro sfavore, soprattutto, siccome dovremo recarci per tre fine settimana consecutivi Oltralpe». Tre weekend di fuoco in cui recuperare le energie diventa piuttosto difficile. «D’altronde siamo la squadra che fa più chilometri tra la Prima e la Seconda Lega, compresa quella maschile. È dispendioso però possiamo affidarci a una rosa ampia e, quindi, far rifiatare le giocatrici affidandoci a qualche turnover».

SEMPRE PIÙ SEGUITO – Raggiungendo i quarti di finale di Coppa Svizzera contro la corazzata Servette, il Balerna ha potuto contare anche su una cospicua presenza mediatica. «Essere seguiti da così tante testate giornalistiche è stato sicuramente fonte di grande orgoglio. Ma, soprattutto, il riconoscimento di tutto gli sforzi fatti: il raccolto della prima parte di stagione è frutto di un lavoro corale… Chiara e Mariana (Ivanova) hanno portato il loro preziosissimo contributo». La speranza, che tutto il movimento femminile possa beneficiarne. Movimento che, perlomeno nel Mendrisiotto, sta crescendo anche a livello giovanile. Il Raggruppamento Chiasso, infatti, sta cercando di implementare una propria squadra femminile. Alla guida, Irene Terranella (Sc Balerna) e il fratello Daniele. «Spero che sempre più genitori portino le loro figlie a giocare a calcio. D’altronde, non è più solamente un gioco per ragazzi».

UN ANNO ORSONO  – 

PTGVPNRFRS
22107212110